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21 gennaio 2001 Corriere Salute                       

FITNESS: SI STA DIFFONDENDO L'USO DEL CARDIOFREQUENZIMETRO. ECCO COME UTILIZZARLO CORRETTAMENTE

Sport senza batticuore

Vietato "spingere al massimo" quando non si è già in buona forma

Chi pratica sport con finalità agonistica lo usa regolarmente, ma anche chi fa attività fisica per restare in buona forma ha imparato a servirsene, Si tratta del cardiofrequenzimetro, apparecchio che misura la frequenza cardiaca in relazione agli sforzi. In pratica, un orologio su cui si leggono i valori, collegato a un sensore posizionato sul torace. Della sua utilità parliamo con Paolo Carati, specialista in medicina dello sport. "Conoscere il valore della propria frequenza cardiaca -- spiega l'esperto è assai utile quando si pratica attività fisica. Un metodo teorico, ma comunque sempre valido, è quello di utilizzare una formula che consente di calcolare la propria frequenza cardiaca massima. Si sottrae la propria età a 220. Un cinquantenne ha, pertanto, una frequenza massima di 170 battiti al minuto, mentre un ventenne ha una frequenza massima di circa 200".

Ma come stabilire qual è la frequenza cardiaca ideale per ottenere beneficio dalla pratica di uno sport? "Ci sono alcune tabelle precisa Carati che aiutano a capire, partendo dalla propria frequenza cardiaca massima, a quali valori allenarsi. Praticare un esercizio fisico per esempio, la corsa, il ciclismo, l’aerobica, il nuoto o lo step al 50% della propria frequenza cardiaca massima significa svolgere un'attività moderata, che è indicata a chi è a corto di preparazione fisica .Lavorare al 70% del proprio valore massimo, invece, presuppone un impegno cardiaco maggiore adatto a chi ha già un'adeguata preparazione. Le fasce più alte, comprese tra l' 80 e il 90% della frequenza massima, sono quelle in cui si ha il classico ''fiatone'' un allenamento così e riservato a chi fa agonismo Il cardiofrequenzimetro prosegue Carati e utile perché' permette di conoscere in ogni momento dell’attività fisica i valori della frequenza cardiaca e quindi di non sbagliare in difetto o in eccesso. Lavorare a frequenze cardiache troppo basse non aiuta a migliorare la funzione cardiaca, mentre praticare attività fisica ad una intensità troppo elevata senza preparazione può causare danni.

Questo strumento conclude l'esperto poi può essere usato anche da chi vuole dimagrire. In genere chi ha questo obiettivo sceglie corsa, ciclismo, sci di fondo o nuoto, da praticare a lungo, a frequenza cardiaca intorno al 60% della frequenza massima.

 

Il valore che fa per te

Così calcoli l'intensità che vuoi raggiungere della frequenza cardiaca (battiti /min.)

ETA' massima 50% 60% 70%
20 200 100 120 140
25 195 97 117 136
30 190 95 114 133
35 185 92 111 129
40 180 90 108 126
45 175 87 105 122
50 170 85 102 119
55 165 82 99 115
60 160 80 96 112
65 155 77 93 108
70 150 75 90 105

Chi vuole perdere peso deve raggiungere, mentre pratica esercizio fisico, almeno il 60 per cento della propria frequenza cardiaca massima

 

NATHALIE BIASOLO